Campionato Mondiale Costruttori prima parte

Pubblicato da Mario Cornacchia il 30 luglio, 2010 Aggiungi commenti

headerlogo_wDl 7 all’11 agosto a Sturgis, in Sud Dakota, si svolgerà la finale mondiale del Campionato Costruttori in occasione del più grande raduno HD e simili che esista.

Prima di questo appuntamento se ne sono svolti altri in vari Paesi e una finale europea a maggio.

Quest’anno manbassa degli italiani che si sono piazzati al primo e secondo posto nella categoria più prestigiosa, la Freestyle.Sempre primo un nostro costruttore nellea categoria “HD modificate”

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Di Garage ’65 (Viareggio)questa fantastica KCosmodrive, moto in cui l’originalità è ottenuta con soluzioni  sofisticate e non ad effetto, come lo sterzo che agisce all’interno dei mozzi(se ho detto una fesseria mi scuserò).Una cura molto italiana dei particolari(stupendo il puntale in alluminio battuto) caratterizza le lavorazioni e la verniciatura monocromatica (bellissima in  contrasto con le cromature o le lucidature).Infine un tocco “racing” con le panciute slick, i cerchi a raggi sportivi e le pinze Brembo.La Kcosmodrive che è stata interamente costruita dal team eccetto motore, cambio, gomme e pinze dei freni, ha battuto la seconda di 160 punti stradominando.

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Headbanger di Milano ha presentato questa evocativa “Morning Sunrise”. Telaio essenzialissimo con molleggio sul trave discendente anteriore e snodo sul montante centrale, ruote bi -razza, serbatoio “sottocanna”. Il blocco motore è uno S&S tipo Knucklehead

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Da Cycle Craft e Ken’s factory  questa “One Eyed King”: estetica elegante e forcella originale nella realizzazione.Un terzo posto, credo, per la bontà della fattura.

Il mondo Custom odierno percorre molte strade e nella categoria “freestyle” si possono vedere soluzioni che qualche anno fa sarebbero state considerate fuori luogo.
Se guardiamo a questa moto cosa troviamo di americaneggiante?mucechoppers

Sembra più la creazione di Philip Stark, quello della Motò, eppure rientra in questa nuova visione del Custom.
Si chiama Mucechoppers(la U è con la dieresi, ma non la trovo sulla tastiera) e il motore è un Simpson 250del ’60.Oltre alla scelta del motore, piuttosto originale anche al telaio che abbina tubi variamente conformati a  parti in lamiera: non è una soluzione inedita, ma la composizione che ne fa l’autore è piena di sfaccettature così come per il serbatoio in cui, in poco volume, si alternano superfici sferiche, piatte o curve. A dir la verità è un po’ fuori dal coro anche il costruttore che nell’aspetto ricorda più il ragazzo del distributore. Comunque Bravo!

Altri Italiani

Oltre ai due cotruttori già citati vogliamo ricordare altri classificati nella Categoria Freestyle.

Custombike

Presentato a Padova in anteprima “Il Padrino” è una moto di grande effetto, tenebrosa e cattiva, purtroppo è arrivata ventunesima.

Il Padrino

Il Padrino

 

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Da BCC di Venezia “Sacro Chopper”, stile classico e belle finiture(se non fosse che per me “Scherza coi fanti e lascia stare…)

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Di Sixtynine Garage di Pistoia questa “Recycler” dai toni Retrò come il finto serbatoio tratto probabilmente dal serbatoio di un 48 da donna degli anni ’60 abbinati con molta leggerezza ad un disco perimetrale all’anteriore.

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HD Modified

L’Italiana Abnormalcycles ha vinto con la sua FL48.
Motore HD Panhead(Testa a padella), forcella a balestra come Sacro Custom, serbatoio preso da un DKW e verniciatura semilucida, infine gomme panciutissime: un “bobber” riuscito.

abnormalcycles

 

Non è tutto qui

Fra le moto partecipanti ci sono altre belle realizzazioni, ma anche dei bei “ca..veri”

Belle o interessanti
Come le donne , le moto possono essere belle oppure interessanti cioè magari poco armoniche ma con dei tratti che attirano l’attenzione.

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Dalla Francia questa X-Rod della Odyssey Motorcycles. Motore Revolution HD  e linea elegante ,sembra una moto di serie per la cura costruttiva  e la mancaza di eccessi, lo stile è quello tipico di altre realizzazioni transalpine:futuristico.

Altro genere è l’Hi-Tech alla tedesca. Moto ultracurate, verniciature monocolore, meglio se in nero,componenti moderne al top: quest’anno non hanno “spaccato”. Questa Turbo Wolf di Wolf Custom non si è classificata.custom-wolf

Prima classificata fra le proposte tedesche(10° posto) la “Osmane” di A.T. Motorcycles.Genere “Hot-Rod” direi, con impianto di alimentazione ben in vista.Aykut Tataroglu il nome turco del costruttore, per i tedeschi, i più forti in Europa, uno schiaffazzo.

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L’altra grande scuola, quella svizzera, ha portato al quarto posto questa “Enercizer”

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Se osservate la posizione di pedane e manubri capirete che i Bikers non soffrono nè di atrosi nè di ernia del disco.

 

Dalla Germania questa poco teutonica “Masterpiece” (capolavoro). Colori brillanti, citazioni a gogò per questo chopperino con motore BMW 250. Si può dire “carina” di una custom?

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